Balenciaga Neo Classic bag: quando una riedizione può diventare un “must have”

Nel 2000 Nicolas Ghesquiere, allora direttore creativo di Balenciaga, lanciò sul mercato una borsa destinata a fare storia: la Motorcycle Bag

Declinata in tre diverse misure (First, City e Work), e alcune variazioni sul in dimensione media (Velò) e piccola (Town), questa borsa è stata ammirata e fotografata al braccio di tutte le modelle e it-girl del periodo, da Kate Moss a Carine Rotfield

E, anche in anni più recenti, non ha smesso di esercitare tutto il suo fascino anche sulle blogger italiane, come Chiara Ferragni e Laura Comolli

Per i 20 anni dall’uscita della Motorcycle, Demna Gvasalia – da qualche anno alla guida creativa del brand – ha deciso di renderle omaggio disegnando e portando in passerella un nuovo modello: la Neo Classic Bag

Gli elementi che hanno reso iconica la Motorcycle ci sono tutti: la forma a trapezio, il manico con il motivo ad intreccio, la tracolla, i motivi con le borchie sul davanti; quello che è cambiato, invece, è la profondità, gli hardware e, soprattutto, il mood: pur restando, infatti, una borsa dal piglio grintoso, trovo che sia diventata contemporaneamente molto più chic e “adulta” rispetto alla precedente.

Le rifiniture in tono su tono che diventano parte integrante del motivo della borsa (vista lateralmente, alcuni dettagli mi hanno ricordato la D Bag di Tod’s nella misura media); l’hardware reso molto più soft e meno evidente sulla parte frontale; la maggiore profondità della borsa, che la rende decisamente più strutturata… Tutti dettagli che rendono la Neo Classic un modello che omaggia sì il passato, ma che risponde pienamente ai mutati gusti ed esigenze della moda

Personalmente, la Neo Classic mi piace molto – più della City che, devo dire, mi ha sempre colpito quando la vedevo indossata da qualcuno ma che, per un motivo o per l’altro, indosso a me non sono mai riuscita a vedere con piena soddisfazione – sia nella linea che nella scelta dei dettagli, che la rendono particolare ma allo stesso tempo super chic

Al momento, la Neo Classic è disponibile in tre misure:

Mini (che è anche il modello che ha maggiore scelta per quanto riguarda colori e pellami) – 1.350 euro

Piccola (la dimensione secondo me migliore, che ho messo nelle immagini) – 1.850 euro

Grande (un po’ troppo impegnativa, a meno che non la si immagini da utilizzare come “working bag”) – 2.450 euro

I prezzi che vi ho indicato sono quelli del sito ufficiale Balenciaga, ma – dato che siamo in piena settimana del Black Friday – vi consiglio di cercare bene tra i grandi e-commerce del lusso, secondo me potreste trovare qualche sconto interessante

In conclusione, non vi nascondo che questa signorina mi attira parecchio, e che stavo meditando l’acquisto per Natale, salvo poi fermarmi perché, prima di fare acquisti importanti, mi piace sempre vedere l’oggetto dal vivo… Vedremo nel 2021…

Se, comunque, avete voglia di togliervi un nuovo sfizio borsifero, io vi suggerisco di prenderla in considerazione… Secondo me regalerà soddisfazioni!!

Xoxo

F

Un trend diventato un must have: la gonna plissettata

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Lanciata come trend primaverile qualche stagione fa, la gonna plissettata è uno di quei capi irrinunciabili e stagionalmente trasversali

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Grazie alle sue linee molto pulite ed essenziali, infatti, la gonna plissettata si presta molto bene per gli outfit e le occasioni più diverse, sia in autunno/inverno che in primavera/estate…

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Parlando più nello specifico di abbinamenti, sicuramente questo tipo di gonna dà il meglio di sé quando accompagnata a scarpe che abbiano un po’ di tacco perché slancia la figura ma, con i giusti accorgimenti, può essere abbinata anche ad altri tipi di calzature, come per esempio un bel paio di sneakers…

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Passando invece alla parte superiore del look, il ventaglio di possibilità è quasi illimitato perché tra camicie, tee e bluse gli abbinamenti possibili sono davvero tantissimi… Unica questione un po’ più difficile è la lunghezza della maglia che decidete di indossare sopra le gonne plissettate, in quanto top troppo lunghi non vanno bene perché vanno a coprire la parte alta delle pieghe e, oltre a togliere bellezza al gioco della gonna, rischiano di rendere tutto l’insieme sproporzionato…

Ecco perché in praticamente tutti gli outfit che hanno per protagonista la gonna plissettata, il top/tee/camicia viene proposto infilato all’interno della gonna… E’ sicuramente una soluzione molto elegante, ma se optate per questa scelta, occhio a scegliere capi per la parte alta che siano proporzionati con la vostra fisicità e si accompagnino bene con la linearità e la morbidezza della gonna

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Personalmente, la gonna plissettata è un capo di abbigliamento che mi piace molto anche se devo dire che, fino a quest’anno, non pensavo potesse essere adatta a me…Invece, dopo un paio di prove non troppo riuscite, da Zara ho trovato esattamente quello che stavo cercando…

Non ci resta che aspettare la primavera!!

Xoxo

Frenzi

Olivia Palermo Collection

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Dopo aver firmato e disegnato capsule collection per diversi brand (due tra tutti Acquazzura e Banana Republic), la socialite e influencer americana Olivia Palermo si conferma nel suo ruolo di stilista e per la P/E 2020 lancia una propria collezione, la

Olivia Palermo Collection

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Con uno stile dal mood molto newyorkese, la collezione propone capi glamour e attuali, ma allo stesso tempo trasversali rispetto alle mode del momento, e destinati ad essere perfetti pezzi chiave del guardaroba

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Tessuti e fantasie che pongono un punto di equilibrio perfetto tra il glamour e il rigore, linee che rimandano al concetto di eleganza espresso da alcuni dei grandi nomi della moda europea del passato, Coco Chanel e Yves Saint Laurent in particolare, una palette di colori non esagerata ma di grande impatto e un leggero tocco di eccentricità dato dalle calzature e dai gioielli…

Queste le caratteristiche principali di questa collezione, composta da pezzi super glamour ed eleganti ma allo stesso tempo “facili” da indossare e mixare per avere il giusto total look…

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Tutta la collezione al momento disponibile esclusivamente online sul sito di Olivia Palermo, dove, nella descrizione di ogni capo, trovate anche un piccolo consiglio di stile e di abbinamento.

Il range di prezzo della Olivia Palermo Collection va dai 295 dollari delle bluse smanicate agli 895 dei giubbotti in pelle, in linea con altri marchi di lusso (considerata anche l’ottima qualità dei materiali utilizzati)…

Personalmente questa collezione mi piace molto, soprattutto nelle proposte di look per il giorno ed esprime alla perfezione il mood e lo stile che in questo momento mi piacciono… Dovessi scegliere i miei due capi preferiti in assoluto vi dico:

blusa bianca

La blusa bianca con il fiocco – disponibile anche in giallo, rosa cipria e nero

 

gonna pieghe

La gonna a pieghe, disponibile anche in rosa e in rosso

 

Xoxo

Frenzi

Polene Paris Numero Un review

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La scoperta di questo brand francese è avvenuta, devo dire, un po’ per caso, perché quando ho iniziato a sentir parlare di Polène non ero alla ricerca di una borsa nuova (con la Belt di Celine e la Marmont di Gucci avevo raggiunto un buon livello di soddisfazione in merito alla mia collezione di borse)…

Poi, guardando i video di youtube e le stories di Instagram di Silvia, in cui parlava in termini entusiasti di questa borsa (per la precisione del modello più piccolo), ho iniziato ad approfondire un po’, sia cercando notizie sul marchio (potete trovare il post in cui ve ne parlo qui), sia cercando su Pinterest ispirazioni ed idee outfit in cui la protagonista fosse questa borsa…

E, alla fine, per Natale ho deciso di regalarmela e non potrei essere più soddisfatta della scelta fatta!!

Io sono andata sulla Numero Un modello grande, in colore bordeaux (scegliere il colore è stato davvero difficile, ce ne sono di splendidi, sia nelle tonalità invernali che in quelle estive)

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La borsa, di dimensioni abbastanza contenute – misura 32 X 16,5 X 23 cm – ma perfette per una borsa da giorno, può essere portata sia a tracolla – la tracolla è regolabile fino a lunghezza di 120 cm – sia a mano… Portarla a braccio, invece, è fattibile ma risulta più scomodo, in quanto il manico non ha un diametro amplissimo, e il braccio si infila un po’ al pelo…

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L’interno, in cotone dello stesso colore della borsa, si presenta in un unico scomparto, con da un lato una tasca chiusa da una cerniera e dall’altro le classiche due taschine porta cellulare e varie.

La borsa è molto capiente – considerate che con all’interno: portafoglio grande, occhiali da sole, due smartphone, portacarte, portachiavi e una piccola pochette ci state comodissime, potreste ancora aggiungere almeno un paio di cose – ma, se avete bisogno di ulteriore spazio lateralmente e davanti ci sono quattro bottoni a pressione che possono essere aperti modificando l’ampiezza dell’apertura e la profondità della borsa.

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Sulla parte posteriore c’è poi un ulteriore tasca, utile se avete qualcosa da tenere a mano, che però non sia lo smartphone (quelli più grandi ci stanno ma sbordano parecchio, personalmente non trovo sia il posto più comodo dove tenere il telefono)

Parlando, invece, della chiusura, questa borsa non ha cerniere interne ma è dotata di una piccola pattina con bottone magnetico nascosto sotto la linguetta che decora la parte davanti

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L’apertura è comoda e, sia che la utilizziate a mano che a tracolla, è molto facile cercare gli oggetti all’interno della borsa, senza dover avere un appoggio (cosa che, per esempio, succede invece con la Belt di Celine)

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Il pellame con cui è fatta la Numero Un è molto morbido, ma la borsa di per sé una struttura rigida, che la rende molto compatta, non tendente a sformarsi quando la riempite (il fondo ha una base leggermente più rigida rispetto al resto del corpo della borsa, con cinque piedini sulla parte esterna) ma comunque non pesante e molto facile da portare, anche per periodi lunghi (sempre per restare su un paragone con un modello per certi versi simile, la Belt è più pesante, e dopo un po’ portarla a braccio o a mano stanca)

Quanto a versatilità di utilizzo, questa borsa rientra sicuramente nella categoria investimento: è perfetta sia con abbinamenti più formali che con jeans e sneakers, e può tranquillamente accompagnarvi dall’ufficio all’aperitivo e risultare sempre adatta all’occasione d’uso.

Dopo più di un mese di utilizzo (non continuativo, ma molto intensivo), mi sono ancora più innamorata di questa borsa di quanto non lo fossi dopo aver visto foto e video che la riguardavano: la trovo perfetta con tantissimi look diversi e per accompagnarmi durante tutta la giornata, sia durante la settimana che nel weekend, e non vedo l’ora di utilizzarla con outfit più primaverili (ho già in mente qualche abbinamento molto interessante)…

Altro punto che confermo a suo favore è l’ottimo rapporto qualità/prezzo: con 365 euro (350 costo della borsa + 15 euro di spedizione per i paesi europei) potete aggiungere alla vostra collezione una borsa che, sia a livello di materiale e lavorazione sia a livello di estetica e “allure”, non ha nulla da invidiare a competitor di fascia di prezzo più alta, anzi!!

Per informazioni più generali sul brand e per qualche ispirazione di stile vi rimando al  mio precedente post – di cui ho lasciato il link sopra nell’articolo – ma se avete voglia di una borsa nuova che abbia determinate caratteristiche di stile ed eleganza ma d’altra parte non volete spendere cifre altissime, vi consiglio caldamente di prendere in considerazione la Numero Un… Non ve ne pentirete!!

Xoxo

Frenzi

Pandora Me: la nuova linea firmata da Millie Bobby Brown

Pandora Me - copertina

Dopo la collezione “Essence”, Pandora torna sul minimal e per la nuova stagione autunnale propone la linea “Pandora Me” disegnata in collaborazione con la giovane attrice britannica Millie Bobby Brown

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La collezione nasce da un duplice obiettivo: da un lato celebrare la bellezza e la potenza tipiche delle ragazze e delle donne e, dall’altro, creare un gioiello che possa rappresentare ciascuna di noi, con il proprio carattere, le proprie passioni e la propria personalità

Pandora Me - bracciale catena

Pandora Me - bracciale snake

Immagini: Pandora

Con dimensioni decisamente più contenute rispetto alle classiche proposte del brand, la collezione “Pandora Me” coniuga l’eleganza di forme come la catena (il bracciale di punta della collezione introduce proprio questa forma) con un mood molto sbarazzino (soprattutto i charm, visti i soggetti proposti, strizzano l’occhio ad un pubblico molto giovane).

Pandora è un brand che fin dall’inizio mi è piaciuto molto, sia per l’idea che ci sta dietro – poter creare il proprio braccialetto personalizzato, con tutto ciò che ci piace e ci rappresenta – sia per il rapporto qualità/prezzo (da proprietaria di tre bracciali – il classico snake con i charm, il rigido aperto e il rigido chiuso della collezione Essence – e di un paio di orecchini, posso dirvi che non mi hanno mai dato alcun problema e sono ancora assolutamente perfetti)…

Anche questa collezione mi piace, la trovo molto fine ed elegante… Solo i soggetti scelti per i charm, forse, sono un po’ troppo legati ad una fascia di età (il che, tra l’altro, non è così strano dato che la creatrice della collezione Millie Bobby Brown è un’adolescente)… Spero che in futuro amplino la collezione inserendo anche degli altri soggetti…

Per quanto riguarda, invece, i braccialetti, sono molto carini tutti e tre i modelli, ma il più interessante è sicuramente il bracciale a catena: i charm gli aggiungono dettagli ma, secondo me, è molto bello anche indossato da solo…

La collezione Pandora ME è già disponibile sia online che nei negozi Pandora… …non ci resta che raccontare la nostra storia!!

Xoxo

Frenzi

 

 

 

Giambattista Valli per H&M

Giambattista Valli per H&M

Anticipata a maggio da una prima capsule collection – venduta esclusivamente online e andata sold out nel giro di pochissime ore dal lancio – è stata resa nota proprio in questi giorni tutta la collezione che Giambattista Valli ha disegnato per H&M

Giambattista Valli – stilista di origine romana che ha fondato la sua omonima casa di moda nel 2005, prima nel ready-to-wear e poi, dal 2011, nell’ Haute Couture – propone uno stile che ha l’obiettivo di far sentire la donna a suo agio in tutte le occasioni, soprattutto quelle più formali, e che va dal vaporoso (fiocchi e strati di tulle) al minimal (linee pulite e decorazioni essenziali)

blusa cipria pois

tee bianca labbra

top fiocchi

 

felpa bianca applicazioni scollo

felpa cappuccio blu perle

Giacca corta

tubino nero ricami fiori

vestito corto

vestito da sera

 

La collezione per H&M conferma il mood stilistico di Valli e propone capi per le occasioni più diverse, con una marcata oscillazione tra il casual e l’occasione formale.

Anche la palette cromatica – alcuni pezzi, come le tee o le felpe con il cappuccio vengono proposte in diverse varianti – non è amplissima: bianco, rosa e nero come colori principali, con qualche sfumatura più accesa su alcune applicazioni e ricami

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foulard chiaro fantasia floreale

Immagini: from Vanity Fair

Nella collezione non mancano gli accessori, con due proposte di borse, tre di foulard e – elemento forse più particolare della proposta – tre o quattro fantasie diverse di calze e calzini e due di collant…

Il range di prezzi – come sempre nel caso delle collaborazioni di H&M con grandi nomi della moda internazionale – sono un po’ più alti rispetto alla media del brand svedese e si inseriscono in un range che va, più o meno, dai 50 ai 150 euro

Personalmente, eccetto per la collaborazione con Jimmy Choo (di cui mi piacevano tantissimo le ballerine con le stelle, che poi però non sono riuscita a trovare), non sono mai stata particolarmente determinata nello shopping di queste collezioni, un po’ per la modalità di acquisto (quando escono queste collezioni speciali, H&M mette una serie di regole per acquistare) un po’ per i prezzi… Parlando di questa specifica collaborazione, alcune cose sono molto carine ma anche in questo caso non credo che alla fine acquisterò qualcosa…

La collezione “Giambattista Valli per H&M sarà disponibile in alcuni store selezionati e online a partire dal 7 novembre 2019.

Xoxo

Frenzi 

Il guardaroba perfetto: quali capi non possono assolutamente mancare

Il sogno di tutte noi amanti della bellezza e dell’eleganza è avere il guardaroba perfetto, quello per cui la mattina non si fa nessuna fatica a scegliere cosa indossare e che, qualunque sia l’occasione, ci “suggerisce” l’abbinamento perfetto per sentirci sicure e a nostro agio…

Impossibile? Assolutamente no, anzi… Basta acquistare i capi giusti!!

Nota introduttiva e generale: sui tagli e sulla vestibilità tutto dipende dalla fisicità di ognuno. L’importante è che vi cadano addosso morbide e vi valorizzino… Poi, fate voi!! Detto ciò, ecco la mia selezione:

Camicia bianca e azzurra di cotone, taglio sartoriale e lavorazione Oxford: le regole canoniche dello stile vorrebbero che la camicia fosse solo bianca… Corretto, ma secondo me un pochino restrittivo, perché l’azzurro ha possibilità di abbinamento praticamente infinite, quasi quanto il bianco. Personalmente suggerisco anche di prendere in considerazione una camicia con un leggero sbuffo sulle maniche, sempre molto fine e minimal, ma con un piccolo tocco in più…

Jeans, gamba dritta e vita medio alta: una volta individuato il brand che fa i jeans perfetti per voi, non abbiate paura e comprateli in stock, in tre lavaggi diversi: blu scuro, bianco e nero. Tatticamente abbinati, saranno vostri fedeli alleati in tantissime occasioni, più o meno formali.

Tubino Nero: Audrey Hepburn e Coco Chanel insegnano: il classico abito nero a tubino non può non esserci nel guardaroba. Personalmente preferisco le varianti con una manica corta anche solo accennata, ma non c’è un modello standard che vada bene per tutte… Sarà il salvavita nelle occasioni formali in cui non sapete cosa indossare ma volete fare una figura favolosa….

Blazer: a questo capo ho dedicato un intero post, che potete trovare qui, quindi cercherò di non dilungarmi… Un guardaroba perfetto deve contenere almeno tre modelli di blazer: scollo tondo e lavorazione bouclé, più lungo e leggero, taglio classico “stile college”

 

T-shirt bianca: scollo tondo, ottimo cotone liscio e abbastanza strutturato, taglio dritto. Queste le tre caratteristiche che deve avere la maglietta perfetta… Come il tubino nero, sarà un salvavita nelle occasioni più svariate.

Giubbotto di pelle nero: nel guardaroba perfetto, secondo me ce ne devono essere due: il classico chiodo con i maxi revers e le fibbie in vita, e la versione più soft con il colletto alla coreana e, magari, le maniche leggermente a sbuffo. Rigorosamente nero.

Cappotto: un must del guardaroba è sicuramente il cappotto color cammello, quindi non posso non inserirlo anche se, a dirvela tutta, il modello iconico di Max Mara – lungo e stile vestaglia – non mi fa impazzire, preferisco modelli più corti e asciutti. Inoltre, io ne prevederei anche uno di un altro colore, magari nero o grigio scuro

Trench: Altro capospalla che non può mancare nel perfetto guardaroba, ovviamente in beige (sulla particolare tonalità, potete valutare in base al vostro equilibrio di colori di pelle e capelli oltre che alla palette di colori che avete nell’armadio).

Cardigan e maglioncini: come per i jeans e le t-shirt, individuate il vostro brand di fiducia e attingete a piene mani, sulla base dei vostri gusti per quanto riguarda colori e tagli (scollo tondo, scollo a v, lunghezza…) Unici consigli che mi permetto di darvi sono di evitare le fantasie e di alternare cardigan e maglioncini, così avrete maggiore possibilità di scelta

Pantaloni a gamba dritta: soprattutto se avete necessità di vestirvi tutti i giorni per andare in ufficio – indipendentemente dal grado di formalità richiesto sul vostro luogo di lavoro – questo tipo di pantalone, in diverse varianti di colore, tessuto e brand – non può mancare nel vostro guardaroba.

 

Su questa base, potete poi giocare con gli accessori e pensare gli acquisti stagionali o legati ad un particolare trend.

Ultimo consiglio: su questi capi “must have” del guardaroba, siate pronte – se necessario -ad investire qualcosa di più, non solo per una questione di qualità dei tessuti e di cura dei tagli e delle rifiniture ma anche e soprattutto per una questione di portabilità e “benessere” che questi capi vi regaleranno.

 

Xoxo

Frenzi

 

La Capucines di Louis Vuitton firmata da sei grandi nomi dell’arte contemporanea

© Gerard Uferas

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Diventato negli ultimi anni modello di punta del brand, la Capucines di Louis Vuitton si colora di allegria e mette in evidenza la grande attenzione che il marchio francese rivolge all’arte contemporanea.

Per la stagione P/E 2019, infatti, sono uscite da poco sul mercato sei nuove varianti di questa borsa, ognuna firmata da un artista contemporaneo:

Artsy Capucine - Alex Israel

Arty Capucines by Alex Israel

32enne artista americano, Alex Israel si è fatto conoscere nel mondo del fashion come fondatore del marchio di occhiali da sole Freeway Eyewear Inc. Ispirandosi ai colori e al mood della città di Los Angeles, Alex Israel è oggi considerato un astro nascente dell’arte contemporanea e, alle ultime esposizioni, le sue opere hanno raggiunto cifre da capogiro.

Sulla Arty è ripreso il suo tema più famoso, Sky Paintings

Artsy Capucine - Jonas Wood

Arty Capucines by Jonas Wood

42 anni, anche lui americano, Jonas Wood è partito da una formazione di tipo psicologico per poi approdare al mondo dell’arte. Filo conduttore delle sue opere e del tema scelto per la Arty, la ricerca del ricordo e dei momenti di riflessione

Artsy Capucine - Nicolas Hlobo

Arty Capucines by Nicolas Hlobo

Artista sudafricano, Nicolas Hlobo realizza le sue opere utilizzando e riutilizzando materiali alternativi come nastro, gomma e pelle, così da dare una sensazione tattile molto pronunciata ai suoi disegni e alle sue sculture. Per questo, anche la variante della Arty da lui realizzata, presenta elementi tridimensionali a contrasto che escono dai contorni della borsa stessa

Artsy Capucine - Sam Falls

Arty Capucines by Sam Falls

Grande appassionato di paesaggi, Sam Falls per le sue opere utilizza una tecnica molto particolare: appoggia sulla tela elementi naturali come foglie o fiori, e poi lascia che la pioggia e il sole ne riportino la sagoma e i colori sul quadro. Per la Arty ha scelto di portare su pelle l’immagine stilizzata di un prato fiorito al momento del tramonto

Artsy Capucine - Tschabalala Self

Arty Capucines by Tschabalala Self

Tschabalala Self è un artista americano famoso per le sue raffigurazioni di figure femminili nere che usano vernice, tessuto e pezzi scartati dei suoi lavori precedenti. Sulla “sua” Arty, ci sono perciò inserimenti di pelle di tipo diverso rispetto al corpo della borsa, che riprendono i quattro simboli iconici della maison

Artsy Capucine - Urs Fisher

Arty Capucines by Urs Fisher

Artista eclettico, Fisher usa spesso nelle sue opere materiali inconsueti e molto poco artistici. Per la Arty, ha deciso di decorarla con elementi del mondo del food, realizzati in plastica e attaccati alla borsa come un charm decorativo.

 

Di base la Capucines non è un modello che mi fa impazzire, non porta nulla di particolarmente innovativo all’attuale panorama delle borse di lusso, anche se ne riconosco e apprezzo la pulizia delle linee e l’eleganza.

In queste varianti super colorate, in particolare nella versione di Sam Falls, mi convince di più, aggiungono quel tocco glamour che altrimenti, secondo me, le manca un po’…

Nella versione monocroma, la Capucines costa 3.750 euro, in questa versione artistica 6.500… … A questo prezzo, secondo me, ci sono altri modelli di altri marchi che valgono molto di più l’investimento, questa rientra decisamente nella categoria “Sfizi” (che ti togli avendo già tutto del resto…)

Xoxo

Frenzi

 

 

 

Il Frenzipensiero: Il concorso “Premio Tesi di Laurea Città di Torino”

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Del come e del perché sono arrivata a dove mi vedete nella foto, non ho voluto finora raccontare nulla per seguire un po’ di sano understatement sabaudo (oltre ad una buona dose di scaramanzia…)…

Verso fine gennaio sono stata contattata dal Dr Vecchione, presidente dell’Associazione Premio Tesi di su Torino, per partecipare al concorso omonimo, che quest’anno proponeva come tema “La moda e le mode a Torino”.

Per entrambe le tesi (eh sì, sia la mia tesi triennale che quella magistrale hanno trattato di moda…), ho mandato alcuni documenti oltre alla scheda di iscrizione al concorso.

Dopodiché ho volutamente archiviato la cartellina in un cassetto e non ci ho più pensato, un po’ perché mi era stato detto che, comunque, prima della primavera non ci sarebbero stati aggiornamenti sul concorso (tempi tecnici di leggere tutti i lavori che hanno partecipato) e un po’ perché, per carattere, non volevo dare troppa importanza a questa cosa prima del necessario….

Finalmente, circa un paio di settimane fa, mi arriva la mail che mi comunica data, luogo ed ora della cerimonia di premiazione… E quindi, in un piovoso sabato pomeriggio di maggio torinese, mi trovo in una saletta conferenze dell’ASCOM a partecipare a questa premiazione, dalla quale – sono sincera – fino all’ultimo non mi aspettavo niente di particolare (vedasi sempre l’understatement sabaudo insito nel mio carattere di cui ad inizio post)…

Si inizia, dopo una breve presentazione dei membri della giuria, con il chiamare circa una quindicina di ragazzi e ragazze (eravamo soprattutto ragazze, ma visto il tema di quest’anno non poteva essere altrimenti) che, a turno, ricevono i complimenti per il lavoro svolto (credetemi, il membro della giuria che ha moderato questa prima parte della premiazione ha trovato qualcosa di interessante da dire su tutte le tesi, segno che sono state davvero lette dalla prima all’ultima pagina), il diploma di partecipazione e un piccolo pensierino “di consolazione”… Ad un certo punto viene fatto il mio nome, ma vengo rimandata a sedermi con un “Lei presenta due tesi, passa dopo”… Torno al mio posto e continuo ad ascoltare le varie presentazioni (tutti argomenti molto interessanti), cercando di non pensare ad altre ipotesi e al perché non mi avessero chiamato…

Terminato questo primo giro, si passa alle menzioni speciali di alcune tesi che, pur non rientrando tra i premiati, sono state giudicate come particolarmente interessanti dalla giuria e, oltre al diploma e al cadeau ricevono anche un libro. Anche questo secondo giro passa senza che il mio nome venga chiamato… Cercavo di non darlo a vedere, ma ammetto che a quel punto ho iniziato a pensare ad un errore o ad un disguido…

Infine, si parte con i tre premiati: il terzo premio va ad un ragazzo che ha scritto una tesi sull’allestimento della prima Mostra Nazionale della Moda del 1933; il secondo va ad un trio che ha scritto una tesi sulle case popolari di Torino; il primo…

“Il primo premio del concorso indetto dall’Associazione “Premio Tesi di Laurea Città di Torino” viene dato ad una tesi del Dipartimento di Studi Umanistici, corso di laurea in Culture Moderne Comparate, all’autrice della tesi “La Moda veste Torino. Progetto di un Museo della Moda nella capitale sabauda”, premio attribuito a Francesca Bilotta”

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Lo ammetto… fino a “Dipartimento di Studi Umanistici, corso di laurea in Culture Moderne Comparate” non ho davvero creduto che il primo premio stesse andando a me…

E invece è successo davvero… E, aldilà del premio di per sé, è stata un’emozione e una soddisfazione davvero grande… (sto scrivendo questo post dopo 24 ore dalla premiazione, e a riguardare e riascoltare il video ho ancora qualche brivido)

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Congratulazioni, foto di rito e qualche parola con i membri della giuria, che mi hanno rinnovato i complimenti e chiesto un paio di curiosità anche sulla tesi triennale…

Sulla scia di questo concorso e della premiazione di ieri, ci saranno altre iniziative di cui però vi racconterò a tempo debito…

Per il momento mi godo questa inaspettata, grandissima soddisfazione…

 

Frenzi

Come indossare e abbinare i pantaloni bianchi

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Il pantalone bianco è sicuramente uno di quei capi che non possono mancare nel guardaroba…

Ma, proprio per il suo colore, spesso non è facile da gestire e indossare con eleganza e disinvoltura…

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Il primo aspetto da considerare quando si acquista un pantalone bianco è sicuramente il tessuto e la consistenza: tessuti troppo leggeri, infatti, sicuramente metteranno in mostra anche ciò che sta sotto il pantalone… il che, per quanto l’intimo possa essere fine e minimal, non è mai bello da vedere…

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Seconda caratteristica da valutare con attenzione è il taglio: contrariamente ai colori scuri, infatti, il bianco (e più in generale tutti i colori chiari) mettono maggiormente in evidenza eventuali difetti e imperfezioni fisiche. Quindi, meglio provarne un paio in più e cercare modelli che magari non sono strettamente legati alle mode del momento ma che siano adatti alla vostra fisicità.

Personalmente, vi consiglio di evitare anche decorazioni, strappi o ricami: molto meglio qualcosa di pulito e lineare, su cui potrete sbizzarrirvi con gli abbinamenti

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E, proprio a proposito di abbinamenti, essendo il bianco il colore basic per eccellenza, qui le possibilità sono praticamente infinite, e tutto dipende dal vostro gusto e dal vostro stile…

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Non ho volutamente citato, sempre in tema di abbinamenti, l’opzione “total white”… Non perché non si possa indossare un look completamente bianco, ma perché secondo me questo tipo di look è estremamente difficile… Meglio spezzare con qualcosa di un altro colore…

Xoxo

Frenzi